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     Sintesi.
     
In  Prussia,  il  sistema politico era sottoposto al controllo  di  un
compatto   blocco  conservatore,  formato  dal  re,  dal   governo   e
dall'aristocrazia  fondiaria,  alla  quale  erano  riservate  le   pi
importanti cariche nell'esercito e nell'apparato amministrativo.
I  rapporti  istituzionali,  in  particolare  il  ridotto  potere  del
parlamento  e  la  legge  elettorale,  erano  favorevoli   al   blocco
conservatore.
Il   re   Guglielmo   primo,  allo  scopo  di  attuare   concretamente
l'unificazione della Germania sotto l'egemonia prussiana, present  un
piano  per il potenziamento dell'esercito. La bocciatura di tale piano
da  parte  del parlamento, nel quale aveva la maggioranza la borghesia
liberale, provoc un conflitto istituzionale, che si concluse  con  la
designazione,  da  parte  del sovrano, di uno  dei  massimi  esponenti
dell'aristocrazia conservatrice a capo del governo, il conte Otto  von
Bismarck. (Paragrafo 1).
Il   Bismarck  accentu  l'autoritarismo  governativo  ed   avvi   il
potenziamento  militare, finalizzato alla costituzione  di  uno  stato
unitario germanico sotto la supremazia della Prussia. Una prima  tappa
fu   la  guerra,  insieme  all'Austria,  per  l'annessione  di  alcuni
territori  che  si  trovavano  sotto  la  sovranit  della  Danimarca.
(Paragrafo 2).
La  tappa successiva fu la guerra vittoriosa contro l'impero austriaco
nel  1866, cui segu la formazione della Confederazione della Germania
del nord. (Paragrafo 3).
Il processo di unificazione della Germania si concluse con la vittoria
riportata nella guerra contro la Francia del 1870, e la proclamazione,
nel 1871 a Versailles, del secondo Reich. (Paragrafo 4).
Il  nuovo  impero germanico si caratterizzava per un sistema  politico
antiliberale  ma anche per la sua stabilit; questa era  favorita  dal
consenso  della  borghesia imprenditoriale, la quale,  bench  esclusa
dalla  gestione del potere, ancora in mano all'aristocrazia fondiaria,
traeva  vantaggio dalla politica estera aggressiva, dal  potenziamento
dell'esercito e da altre misure adottate dal governo a sostegno  dello
sviluppo industriale. (Paragrafo 5).
